Da mesi la Legge Bove, nata con un obiettivo semplice e fondamentale — diffondere in Italia la cultura del Primo Soccorso e aumentare la capacità delle persone di intervenire quando una vita è in pericolo — è ferma nel suo percorso.

Eppure il tempo, quando si parla di arresto cardiaco, non è un dettaglio. Ogni minuto può fare la differenza. E proprio per questo non possiamo permetterci che una legge pensata per salvare vite rimanga ferma per mesi.

Mirko Damasco, presidente di Salvagente Italia, ha scelto di trasformare questa preoccupazione in una protesta concreta: uno sciopero della fame per chiedere che la Legge Bove venga sbloccata e che il Primo Soccorso diventi davvero una priorità per il nostro Paese.

Non è una battaglia politica. È una battaglia per la vita.

Perché una legge può essere un punto di partenza, ma quello che serve davvero è un cambio culturale: persone formate, cittadini che sappiano riconoscere un'emergenza, che non abbiano paura di intervenire e che sappiano cosa fare nei primi, decisivi minuti.

La Legge Bove può rappresentare un passo importante in questa direzione. Per questo chiediamo alle istituzioni di non fermarsi.

Questa pagina raccoglie gli articoli, le interviste e gli approfondimenti che stanno raccontando lo sciopero della fame di Mirko e la battaglia per una Legge Bove che non resti ferma sulla carta.

COMUNICATO STAMPA SCIOPERO DELLA FAME

Monza, 13 ottobre 2026 · «Imparare a salvare una vita deve essere un diritto di tutti»

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