Maschere da snorkeling full face: perché sono sconsigliate per i bambini più piccoli

L’estate è il momento del mare, dello snorkeling e delle prime esplorazioni sott’acqua. Negli ultimi anni si sono diffuse moltissimo anche le cosiddette maschere da snorkeling full face, quelle che coprono completamente il viso e permettono di respirare sia dal naso sia dalla bocca.

Sono spesso presentate come più comode rispetto alla classica maschera con boccaglio, ma quando vengono utilizzate dai bambini più piccoli possono comportare rischi importanti.

Non si tratta di un’opinione, ma di un tema che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione della comunità scientifica e delle autorità sanitarie.

Nel giugno 2026 anche il Ministero della Salute ha infatti diffuso una nota informativa chiedendo di aumentare la consapevolezza dei genitori sui possibili rischi legati all’utilizzo di queste maschere nei bambini. 

Perché le maschere full face possono essere un problema?

Il punto non è la qualità della maschera, ma il suo funzionamento.

Nella maschera tradizionale il volume d’aria davanti a naso e bocca è molto ridotto e l’aria espirata viene rapidamente eliminata attraverso il boccaglio.

Nelle maschere full face, invece, esiste uno spazio interno decisamente più ampio, chiamato spazio morto.

Se il ricambio dell’aria non è sufficiente, una parte dell’anidride carbonica (CO₂) appena espirata può rimanere all’interno della maschera ed essere respirata nuovamente.

Questo fenomeno prende il nome di rebreathing, cioè ri-respirazione dell’aria espirata.

Cosa succede quando aumenta la CO₂?

Respirare nuovamente una quota di anidride carbonica può determinare un progressivo aumento della CO₂ nel sangue (ipercapnia).

L’ipercapnia può provocare:

  • Respirazione sempre più superficiale;
  • Mal di testa;
  • Vertigini;
  • Senso di stanchezza;
  • Riduzione della lucidità;
  • Nei casi più gravi, perdita di coscienza.

Contemporaneamente può diminuire anche la quantità di ossigeno disponibile (ipossia), soprattutto durante uno sforzo fisico come il nuoto o lo snorkeling.

In acqua questa situazione può diventare particolarmente pericolosa.

Perché i bambini sono più esposti?

Il rischio riguarda soprattutto i bambini più piccoli.

Le loro caratteristiche fisiologiche li rendono infatti più vulnerabili:

  • Hanno una capacità polmonare inferiore rispetto agli adulti;
  • Spostano volumi d’aria più ridotti a ogni respiro;
  • Possono accumulare anidride carbonica più rapidamente;
  • Riconoscono meno facilmente la sensazione di difficoltà respiratoria.

Un ulteriore aspetto critico è che l’aumento della CO₂ non provoca necessariamente panico.

Al contrario, può ridurre progressivamente il livello di vigilanza. Un bambino potrebbe quindi continuare a nuotare senza rendersi conto che sta respirando in modo inefficace, oppure non riuscire a togliersi la maschera in tempo se dovesse sentirsi male.

Per questo motivo la supervisione continua di un adulto è sempre indispensabile.

Cosa dice il Ministero della Salute?

Nel 2023 una maschera da snorkeling full face è stata oggetto di un’allerta europea (Safety Gate, ex RAPEX) in seguito a un caso mortale che ha coinvolto un bambino, correlato a un’ipossia determinata dal prodotto.

Successivamente, il Ministero della Salute ha ricordato che le maschere full face devono riportare chiaramente in etichetta l’indicazione di non utilizzo nei bambini sotto i 6 anni e ha invitato associazioni e operatori sanitari a diffondere informazioni corrette alle famiglie. 

La stessa nota richiama anche uno studio pubblicato nel 2025 dal Dipartimento di Pediatria dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, che descrive diversi casi clinici di bambini con sintomi riconducibili a ipercapnia durante l’utilizzo di queste maschere. 

Anche la Società Italiana di Pediatria invita alla prudenza

La Società Italiana di Pediatria sottolinea un aspetto importante: il limite di sicurezza non dipende soltanto dall’età.

Poiché la quantità di aria che una persona riesce a muovere con ogni respiro è strettamente collegata al peso corporeo, viene suggerito di utilizzare queste maschere solo in bambini con un peso superiore a circa 25-30 kg, sempre sotto la costante sorveglianza di un adulto.

Qual è la scelta più sicura?

Per i bambini resta preferibile utilizzare la maschera tradizionale con boccaglio.

Questa soluzione presenta uno spazio morto molto più ridotto e garantisce un ricambio dell’aria più efficace, riducendo il rischio di ri-respirare anidride carbonica.

Naturalmente, qualunque attrezzatura venga utilizzata, valgono sempre alcune regole fondamentali:

  • Non lasciare mai un bambino solo in acqua;
  • Scegliere dispositivi adatti alla sua età e corporatura;
  • Interrompere immediatamente l’attività in caso di affanno, vertigini, sonnolenza o malessere;
  • Privilegiare sempre la sicurezza rispetto al comfort.

La prevenzione comincia dall’informazione

Le maschere full face non sono necessariamente pericolose in ogni situazione, ma nei bambini più piccoli richiedono particolare cautela.

Conoscere come funzionano e quali possono essere i loro limiti permette ai genitori di fare una scelta più consapevole e di vivere il mare in sicurezza.

Perché quando si parla di bambini, la prevenzione resta sempre il miglior… Salvagente.

Articolo a cura della dott.ssa Valentina Decimi, medico chirurgo specializzata in pediatria e Direttrice Scientifica di Salvagente.